POSSEDENDO LE PORTE DEL NEMICO

Predicato dal profeta William Marrion Bramham.
Data: Domenica mattina dell’8 Novembre, 1959.
Luogo: Tabernacolo Branham, Jeffersonville, IN. U.S.A.
Tradotto dal pastore Mariano Guagliardo nel mese di Aprile-Maggio 2003.

1 Buon giorno a tutti. Sono felice questa mattina di essere di nuovo ritornato al Tabernacolo e pregare oggi per le persone ammalate. Di solito, di tanto in tanto noi cerchiamo di venire qui e pregare per le persone che, per la preghiera, vengono qui da diversi luoghi.

2 Ed ora, presto noi partiremo per le riunioni della California e la Costa Occidentale. E noi di certo sollecitiamo le vostre preghiere, affinché lì il Dio del Cielo sia misericordioso verso di noi e ci dia dei grandi servizi.

3 Siamo arrivati ieri, anzi ieri sera tardi. E ieri è stato uno dei… Ebbene, l’altro ieri e ieri sono stati due dei più grandi giorni memorabili della mia vita. C’è stato… Io so che ci sono almeno due o tre persone nell’edificio che ieri furono testimoni della venuta giù del Signore. Or una grande e meravigliosa cosa ha avuto luogo, cosa che questa mattina non ho tempo per dirvelo. Ma forse la prossima Domenica mattina, prima che ce ne andiamo via, durante il Messaggio forse avrò tempo per dirvelo.

4 Se piace al Signore Domenica mattina io verrò giù almeno per pregare per gli ammalati. Noi vorremmo partire verso mezzogiorno, per le riunioni di San Jose; a San Jose, in California. E se voi avete delle persone lì attorno alla Costa Occidentale, quella noi crediamo che forse sarà l’ora che io ho atteso da lungo tempo: il cambiamento che deve venire nel mio ministero. E ciò è così vicino tanto che ho pensato che questo sarebbe accaduto ieri. Ed io credo che ciò sarà proprio ora; ed esso sarà molto al di là di qualsiasi cosa che noi abbiamo mai visto o udito. Ora, ricordatevi, ciò è il COSÌ DICE IL SIGNORE. E così noi ciò lo stiamo aspettando in qualsiasi momento.

5 Ed ora noi avremo la riunione al Fair Grounds. Io credo che ciò sia corretto, non è così, Gene? Al Fair Grounds di San Jose, California. Ed essa sarà una riunione di dieci giorni, cominciando dal 20 fino al 29, a San Jose. Ora, ricordatevi di noi e pregate per noi.

6 Ora noi abbiamo, se cominciamo subito, circa un’ora e mezza; cominciamo dunque il nostro servizio per pregare per gli ammalati e portare la Parola.

7 Questa mattina io ho scelto un piccolo passaggio di Scrittura, due posti nella Bibbia su cui parlare. Ma prima che parliamo, chiniamo solo un momento i nostri capi per la preghiera.

8 Graziosissimo Iddio, umilmente noi questa mattina ci accostiamo al Tuo Trono di grazia come figliuoli indegni, ma venendo con una inadulterata fede in Dio, la quale ci fu data tramite lo Spirito Santo, il Quale è sempre presente con noi.

9 Ed è merito di una promessa fatta dal Signore Gesù, che se noi saremmo venuti umilmente e avremmo chiesto qualsiasi cosa nel Suo Nome, noi avremmo accordata la nostra supplica.

10 Perciò noi non guardiamo sui nostri meriti, poiché noi non ne abbiamo alcuno. Ma noi guardiamo indietro ai meriti del Calvario, dove la grazia venne data a noi liberamente tramite il Figlio di Dio.

11 E noi a stento riusciamo a trattenere le lacrime che scendono giù sulle nostre guance, quando pensiamo a come, tramite la Sua grazia lì al Calvario, Egli fece quello per noi popolo indegno, in modo che potessimo essere portati molto vicini a Dio, perfino ad una parentela. Ed ora noi a Lui gli siamo figli e figlie.

12 E questa mattina, Signore, noi veniamo sotto a questo piccolo tetto per consacrare noi stessi, e per il servizio; confessando i nostri peccati, e in adorazione Divina.

13 Noi confidiamo che Tu sia con noi e ci dia interiore vista spirituale della Tua imminente venuta, così che possiamo quotidianamente preparare i nostri cuori per quel grande evento che è stato atteso da migliaia di anni.

14 In verità tutta la natura sta gemendo, gridando di essere liberata. E i nostri spiriti dentro di noi, Signore, stanno costantemente confessando quello, cioè: “Noi siamo pellegrini e stranieri, e questa non è la nostra casa. Però noi cerchiamo una Città il Cui Architetto e Costruttore è Dio”. Noi guardiamo che venga quel grande tempo!

15 Signore, in queste riunioni in cui ci raduniamo qui, ci teniamo a pregare per i Tuoi figli che sono ammalati ed afflitti. E noi chiediamo che Tu oggi t’incontri con noi in un modo veramente speciale, per guarire tutte le malattie ed infermità che sono in mezzo a noi.

16 E ciò potrebbe essere, Signore, che questa sia la promessa di cui ho parlato prima circa l’incontro avuto ieri là con Te, proprio dopo l’alba, e di come Tu l’hai confermata in continuazione. Noi sentiamo che quell’ora è molto vicina. E possa questo essere il giorno, Signore, che ciò accada; quando Tu Signore cambi il mio ministero in qualcosa che sia più misericordioso verso il Tuo popolo.

17 Ed ora, Dio Padre, non solo preghiamo per questi qui, ma anche per coloro che sono sparsi per il mondo, i quali sono bisognosi sia spiritualmente che fisicamente. Dai loro, O Signore, i desideri dei loro cuori, poiché in questi giorni i Tuoi figli stanno lottando.

18 L’oppressione del nemico è molto forte. Però Tu sei più forte! Poiché sta scritto: “Colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo”. Tramite questo noi vinciamo. Parlaci tramite la Tua Parola scritta.

19 E quando questa mattina ce ne andremo via, che possiamo dire come quelli che andavano via da Emmaus: “Non ardeva il nostro cuore dentro di noi, mentre Egli ci parlava per la via?”. Chiediamo questo nel Nome di Gesù, Colui che dette la promessa. Amen.

20 Io ora leggo in due posti, nel Libro della Genesi. Uno di essi si trova nel 24o capitolo, cominciando con il 56o verso. Leggiamo questo:

21 Ed egli disse loro: “Non mi trattenete, visto che il Signore ha fatto prosperare il mio viaggio; mandatemi via così che io possa andare dal mio signore”.

Essi dissero: “Noi chiameremo la fanciulla e chiederemo a lei stessa”.

Ed essi chiamarono Rebecca e le dissero: “Vuoi tu andare con quest’uomo?”. E lei disse: “Sì, andrò”.

Così essi lasciarono andare via la loro sorella Rebecca e la sua balia col servo di Abrahamo…

Essi benedissero Rebecca, e le dissero: “Tu sei nostra sorella, sii tu la madre di migliaia e di milioni, e possa la tua progenie possedere la porta di coloro che li odiano.

22 E in Genesi 22, leggiamo il 15o verso:

E l’Angelo del Signore chiamò dal cielo Abrahamo una seconda volta e disse:

“Io giuro per me stesso, dice il Signore, poiché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unico figlio,

perciò nella tua benedizione io ti benedirò, e nel moltiplicarsi io moltiplicherò la tua progenie come le stelle del cielo, e come la sabbia sul lido del mare; e la tua progenie possederà la porta del suo nemico.

E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie, poiché tu hai ubbidito alla mia voce”.

23 Possa ora il Signore aggiungere le Sue benedizioni alla lettura della Sua Parola.

24 Ora, questa mattina come primo testo, se così esso si può chiamare, io vorrei prendere questo: “Prove Prima Delle Porte Promesse”; e il soggetto è: “Possedendo Le Porte del Nemico”.

25 Dio aveva continuato a ‘provare’ il patriarca, e questo perché Egli aveva dato a lui una promessa.

26 E quando Dio fa una promessa, prima che Egli adempie ciò che Egli ha detto, o ciò che Egli ha promesso, Egli vuole essere sicuro che questa persona sia degna della promessa.

27 Così ad Abrahamo era stato promesso che attraverso la sua progenie l’intero mondo sarebbe stato benedetto; che egli avrebbe avuto un figlio, e che da questo figlio, fuori da esso, sarebbe venuto fuori una Progenie che avrebbe benedetto l’intera terra.

28 Or Abrahamo, quando gli venne data la promessa, aveva settantacinque anni; e Sara, sua moglie, ne aveva sessantacinque. E la Bibbia ci dice che Abrahamo non vacillò verso la promessa di Dio tramite l’incredulità, ma rimase forte, dando lode a Dio.

29 E Dio, volta dopo volta, lo provò; però ora egli era arrivato a quel test finale, prima che la benedizione stesse per accadere.

30 E quello è il modo in cui ciò è con “tutta la Progenie” di Abrahamo. Dio ci dà quel test finale proprio prima che Egli ci dà la promessa. E se ciò fosse possibile a me qui piacerebbe dire qualcosa che è personale, però io voglio evitarlo.

31 Quel test finale è per vedere come tu “reagisci” a riguardo.

32 Or quando Egli dette ad Abrahamo questo test, Egli trovò Abrahamo fedele proprio quanto egli lo era quando iniziò.

33 Che benedizione sarebbe questa mattina se noi che prendiamo la Sua promessa di guarigione rimanessimo altrettanto fedeli e fermi come facemmo quando venimmo qui e l’accettammo!

34 Non importa ciò che il dottore ha detto; rimani altrettanto fedele.

35 E quando egli fece questo, egli non rifiutò mai il suo unico figlio, anzi stava quasi per infilzare il coltello nel petto di Isacco, per “distruggere” la sua testimonianza!

36 Egli aveva testimoniato dappertutto, in tutta la terra con cui egli era a contatto, che avrebbe avuto questo figlio. E poi, quando il figlio venne, gli fu chiesto che egli ripiegasse e che distruggesse l’unica speranza che egli aveva perché la sua testimonianza si adempisse.

37 E quando Dio vide che egli era leale a quella fede che egli aveva in Dio, Dio guardò fuori dai cieli e disse: “io giuro per me stesso, che Io ti benedirò e ti moltiplicherò, e la tua progenie possederà le porte del suo nemico”. Che promessa!

38 Or Rebecca, la quale doveva essere la madre di questo noto, promesso e atteso figlio, quando venne chiamata al test finale da un uomo estraneo che lei non aveva mai visto prima,… Lei aveva visto solo l’operare dello Spirito Santo.

39 E quando i suoi genitori non sapevano decidere se lei doveva o non doveva andare con questo straniero, per essere la moglie di un uomo che lei non aveva mai visto, lei venne condotta al test finale: “Noi chiameremo la fanciulla e lasciamo che sia lei a parlare. Noi lo sentiremo dalla sua bocca, se lei vuole andare; sì o no”.

40 Quello è il modo in cui ciò viene portato a tutta la Progenie di Dio. Essa deve essere la tua bocca! dio vuole sentirlo dire a “te”!

41 Così quando lei venne messa alla prova, lei non esitò nemmeno un momento. Lei disse: “io ci andrò”.

42 Quello a me piace! Non: “Lasciate che io ci pensi. Lasciate che ci studi sopra”. Lei fu pienamente persuasa!

43 Quelle sono le persone che Dio può usare, quando tu sei pienamente persuaso che Dio manterrà la Sua promessa.

44 Disse: “Io ci andrò”. Ed allora la sua gente fu così unta, forse senza saperlo, tanto che essi profetizzarono mentre imponevano le loro mani sulla loro sorella, e loro figlia, su questa bella e giovane ragazza Giudea, mentre essi la mettevano sopra il cammello e la mandavano verso una terra straniera, tra gente straniera.

45 Però ci fu Qualcosa su di loro, poiché essi dissero: “Possa la tua progenie possedere la porta del suo nemico. Sii tu la madre di migliaia di milioni”.

46 Ed oggi quella razza di gente, e il popolo di Dio, è disseminata da mare a mare, attorno al mondo.

47 In quella risurrezione essi saranno come le stelle del Cielo, proprio come quelle luci splendenti quando prendono la loro posizione mentre essi vanno attraverso il cielo.

48 E quando essi verranno, essi saranno come la sabbia lungo la spiaggia del mare! Ce ne saranno migliaia di milioni di loro.

49 “La tua progenie possederà la porta del suo nemico”. Quella è la giurata promessa di Dio, per “La Progenie di Abrahamo”.

50 Dunque, tramite lo Spirito Santo, videro che anche la madre doveva essere parte del figlio, poiché essi sono parte della stessa carne. Dunque, lo Spirito Santo, agendo tramite questa gente, disse: “Egli farà sì che la tua Progenie possederà la porta del nemico”.

51 Se dunque Dio giurò che Esso avrebbe posseduto la porta del nemico, in che posizione mette dunque questo la Chiesa del Dio vivente?

52 Noi siamo la Progenie di Abrahamo. Poiché noi, essendo morti in Cristo, prendiamo su noi il Seme di Abrahamo e siamo eredi con lui, sotto la stessa giurata promessa!

53 Noi siamo la Progenie di Abrahamo, e siamo eredi di ogni promessa che fu data a lui. Ma quando viene il test, lì è dove noi veniamo meno.

54 però io non credo che la ‘vera’ Progenie di Abrahamo verrà meno! Essi rimarranno proprio altrettanto valorosi e leali quanto lo fu Abrahamo.

55 Or noi vediamo che Dio non può dire qualcosa, o fare qualsiasi promessa, ammenoché Egli non la voglia adempiere. Egli quello deve farlo, onde essere Dio.

56 Anni dopo, quando questo stesso popolo, il popolo della promessa, la Progenie di Abrahamo, si trovava in viaggio andando verso la terra promessa, ci fu una ‘porta’ che si levò e si mise contro ad esso; ed essa era il suo stesso fratello, Moab, il quale disse: “Voi non attraverserete il mio paese. io farò di tutto affinché voi non attraversiate il mio paese”.

57 Essi dissero: “Se le nostre mucche brucheranno della tua erba, o se esse berranno della tua acqua, noi te la pagheremo”.

58 Ma egli disse: “voi non attraverserete questo paese!”. Però la promessa di Dio rimase vera!

59 Così essi andarono a prendere il loro profeta, Balaam, e lo portarono giù per maledire il popolo. E qui c’è quello che egli disse. Essi cercarono di mostrare a lui la parte non buona della benedetta progenie, però Dio gli mostrò la parte migliore di essa.

60 Egli disse: “Chiunque maledice Israele sarà maledetto, e chiunque lo benedice sarà benedetto”, e le sbarre si abbassarono ed Israele attraversò la pianura.

61 Dio promise che egli possederà le porte del suo nemico!

62 Più avanti, lungo gli anni, venne uno di nome Daniele, il quale era nella linea del Seme leale, e nella linea delle promesse, poiché egli era il Seme di Abrahamo. E Dio lo aveva scelto sin prima della fondazione del mondo perché fosse il Suo profeta, ed egli visse valoroso, ed egli visse leale. Ed anche se era in un paese straniero, egli determinò in cuor suo di: “Io non contaminerò me stesso con loro”.

63 Quello è il vero Seme di Abrahamo! Vivere in un paese che è differente; vivere in mezzo a gente che è differente, ma ciononostante rimanere leali a quella promessa: “Io non mi contamino con loro. Io rimango fedele”.

64 Dio lo mise alla prova come Egli fece con suo padre Abrahamo. E il re disse: “O tu diventi come uno di noi e adori come adoriamo noi, o io ti getterò dentro ad una fossa piena di leoni affamati”.

65 Ma Daniele, come fece suo padre Abrahamo, disse: “Tu puoi ben gettarmi nella fossa dei leoni, però io non mi inchinerò ad alcuna delle tue immagini. Io non prenderò la tua religione formale. io rimarrò fedele a Geova”.

66 Ed ecco allora lì che venne la resa dei conti! Il re mantenne la sua promessa ed egli prese su il profeta, o lo fece prendere, e lo gettò nella fossa dei leoni.

67 e quando i leoni, i nemici di Daniele, corsero avanti verso il profeta, Dio mantenne la Sua promessa! Egli possedette la porta del suo nemico. Dio mandò lì un Angelo davanti a quei leoni, e prese la porta.

68 Dio mantiene la Sua promessa! “Egli possederà la porta del suo nemico”. Dio disse così.

69 Poi giù di là ce ne furono altri tre che impegnarono se stessi ad essere leali alla Causa, i quali erano veri Semi di Abrahamo; essi erano Shadrak, Meshak e Abed-nego. ed anche loro furono messi alla prova.

70 Essi dissero loro: “Se quando voi sentirete il suono delle arpe e delle trombe non vi inchinate alla nostra religione, e non vi allontanate da quelle cose che sostenete, tutti voi ve ne andrete, comunque. la vostra religione non è migliore di quella di chiunque altro!”.

71 non sentiamo quello anche noi in continuazione?

72 Però la religione di Gesù Cristo “è” differente! La potenza della Sua risurrezione “è” differente! Noi siamo un popolo differente, un popolo peculiare, un sacerdozio regale. “Dio” fa la differenza!

73 Ora quando essi dissero: “Voi dovete divenire uno di noi”, ciò sarebbe stato un bene per Shadrak, Meshak e Abed-nego, se loro volevano divenire parte di quelli. Però quegli altri non avrebbero mai voluto divenire uno degli alieni!

74 Ora quelli dissero: “Se voi non lo fate, noi qua fuori abbiamo una porta che va ad una fornace, e noi possiamo aprirla e vi gettiamo lì dentro, ed allora voi desidererete che foste divenuti uno di noi”.

75 Essi si ricordarono della promessa. Essi marciarono giù dritti verso la fornace ardente. E quando essi aprirono la porta e i nemici che li avrebbero consumati li gettarono dentro alle fiamme, essi possedettero le porte del loro nemico.

76 Dio mandò Suo Figlio dentro a quelle fiamme di fuoco e ne raffreddò le vampate, e parlò con loro, mentre essi erano lì dentro. La promessa di Dio rimase vera! Essi possedettero la porta del nemico.

77 Però prima vennero ‘provati’, poi possedettero la porta del nemico.

78 Non fu Gesù Colui che fece la promessa? “se voi offendete uno di questi piccoli, sarebbe meglio per voi che una macina da mulino venisse appesa al vostro collo e annegaste nelle profondità del mare. Non portate nemmeno un’offesa a questi piccoli che credono in Me. E questi segni accompagneranno coloro che credono in Me”.

79 Egli fece una differenza. Egli diede una prova di coloro che credono e di coloro che non credono.

80 Ci sono sempre tre gruppi di persone, essi sono: l’incredulo, il miscredente, e il credente. Però Dio ha un modo per provare chi è un credente. Quel credente sta fermo su ciò che Dio dice di essere la Verità. Sì.

81 Fu Elia, il Tishbita, che quando venne alla resa dei conti egli pensò perfino di essere rimasto il solo che nella nazione viveva ancora per Dio. E il re lo stava per mettere sotto processo. ed essi lo perseguitavano! E quella piccola e imbellettata regina, di nome Jezebel, minacciava la sua vita. E quando si venne alla resa dei conti, Elia possedette le porte del suo nemico, e fece ritornare l’intera nazione di nuovo a Dio. Dio mantiene la Sua promessa!

82 Fu Mosè, dopo essere stato anche lui nella linea di questo Seme Reale, la Progenie di Abrahamo, che quando venne mandato in Egitto per liberare i figli d’Israele, e Dio gli aveva dato da fare segni e meraviglie, di colpire la terra, e far venire fuori rane, e mosche, e tenebre, e grandine, e pioggia, e fuoco, e aveva fatto tutti questi miracoli; ciononostante, dopo che egli guidò loro fuori tramite la mano di Geova, ecco lì venire un tempo quando egli incontrò la porta tra lui e la terra promessa: esso fu il Mar Rosso, una spranga che gli sbarrava la via.

83 Essi erano circondati dall’esercito del Faraone, dalle montagne, dal deserto, e dal Mar Rosso. però Mosè si fece avanti e possedette la porta del suo nemico, e attraversò il Mar Rosso all’asciutto, come se stesse camminando su una strada polverosa.

84 “Egli possederà la porta del nemico”. Dio disse così, e quello sistema la cosa.

85 Fu solo pochi anni dopo che le prove ritornarono, e la chiesa divenne tutta scossa; proprio come è facile che una congregazione di persone fa quando qualcosa sembra proprio che non accada nel modo in cui essa si ritiene che debba accadere. è Dio che fa ciò in quel modo! Dio porta tensioni dentro la chiesa!

86 Ogni figlio che viene a Dio deve essere esaminato, e provato, e testato.

87 Egli lascia che la malattia ti colpisca. Egli lascia che le infermità vengano su di te, per testarti e per provarti, per mostrare al mondo che tu sei veramente il Seme di Abrahamo.

88 Egli permette ciò di Sua Propria volontà. Egli permette disastri. Egli permette che gli amici si rivoltino contro di te. Egli permette tutte queste cose, e lascia il Diavolo libero di tentarti. Ed egli ti farà tutto eccetto che prendere la tua vita.

89 Egli può gettarti in un letto di afflizione; egli può far rivoltare i tuoi vicini contro di te; egli può far rivoltare la chiesa contro di te; egli può fare quasi ogni cosa. Ed è la volontà di Dio che egli lo faccia! Però ci viene insegnato che ciò per noi è più prezioso dell’oro.

90 Cosa riguardo ad Abrahamo ed Isacco sul monte, colui a cui fu data la promessa? E tramite la sua lealtà, e la sua conoscenza, e la sua fede in Geova; fu attraverso quello, e soltanto quello, che Dio guardò giù e disse: “La sua Progenie possederà le porte. io giuro per Me Stesso, che farò queste cose”. Non c’era nessuno più grande per cui Egli potesse giurare; così Egli giurò per Se Stesso.

91 Se dunque Egli lasciò che Abrahamo venisse provato fino a quel punto estremo, allora Egli deve provare pure te e me fino a quel momento estremo, a quel tempo di ‘decisione’, quando ogni cosa è lontana da te. tu hai da rimanere lì da solo! [Il fratello Branham batte due volte il pugno sul pulpito—n.d.t.] Alleluia!

92 Ecco di che si tratta: Rimanere solo. Andare là fuori e dire: “Benché Egli mi scannasse, ciononostante io confiderò in Lui”. Quello è il Seme di Abrahamo. Quello è colui a cui è data la promessa. “Non importa ciò che il resto di loro dice, o ciò che il resto di loro fa; in quanto a me e alla casa mia, noi serviremo Dio”.

93 Egli dice: “Se il resto di loro dice: ‘Non c’è niente in questa esperienza. Ciò è un mucchio di eccitamento’, in quanto a me e alla casa mia, noi serviremo Dio!”.

94 E proprio qui a me piace prendere parte con Paolo, e dire: “Secondo la via che viene chiamata «eresia», così adoro io il Dio dei nostri padri”.

95 “Benché ci siano dei ‘pettegoli’ che vengono nella chiesa, benché ci siano dei ‘tergiversatori’, e benché ci sia ogni genere di ‘falsi profeti’ ed ogni altra cosa che viene nella chiesa in mezzo al popolo, e nelle vicinanze e ovunque; ma in quanto a me, e alla casa mia, noi serviremo il Signore”.

96 “benché tutti loro smettono di venire, e benché la chiesa diventa fredda, indifferente; io e la casa mia serviremo il Signore”.

97 “Benché ci sia qualcuno per cui si è pregato e non è stato bene, quello non ha niente a che fare con questo; poiché io e la casa mia serviremo il Signore”. Ecco le prove e i problemi!

98 Gli uomini non sono infallibili, però Dio lo è. Forse tu fissi la tua mente su un uomo, ed egli farà errori; forse non voluti, però egli li farà. Dio permette che egli li faccia, così che Egli possa scuotere la tua fede via dall’uomo.

99 la nostra fede non è nella sapienza dell’uomo, ma nella ‘potenza’ della risurrezione di Gesù Cristo. Ecco dov’è che riposa la promessa del vero Seme di Abrahamo. Poiché essi possono essere il Seme di Abrahamo solo quando ricevono lo Spirito Santo.

100 Senza lo Spirito Santo essi non sono la Progenie di Abrahamo.

101 Quando quella stessa Fede che fu in Abrahamo viene dentro al credente, non importa ciò che accade o quanta contrarietà ci sia, il credente marcia dritto avanti.

102 Le spie tornarono indietro e dissero: “Oh, è follia provarci! Non c’è bisogno di andare ancora avanti, poiché quella gente su di là sono così giganti! Ed essi hanno dei grandi governi, ed essi hanno lance, e… Beh, a fianco a loro noi sembravamo perfino come delle cavallette!”.

103 Io non so, però io qui sono persuaso di credere che Giosuè era proprio un piccolo nano, proprio un tizio piccolo, minuscolo. Io posso ben vederlo che salta su, su qualche specie di box, e dice: “uomini e fratelli”, a due milioni di persone, “noi siamo più che capaci di prenderli”. Perché? Perché lì c’era il Seme di Abrahamo. Dio aveva dato la promessa, e quella era la loro proprietà.

104 Dio aveva dato la promessa!

105 Non importa quale fosse stata l’opposizione, il vero Seme di Abrahamo disse: “noi possiamo prenderla, poiché Dio l’ha data a noi”.

106 ecco lì dove stai tu questa mattina! [Il fratello Branham batte una volta le mani—n.d.t.] ecco lì dove sta la Chiesa del Dio vivente! A me non importa ciò che chiunque altro dica, ciò che il dottore dica, ciò che l’incredulo dica; noi possiamo più che competere con qualsiasi cosa si faccia avanti.

107 Noi siamo la Progenie di Abrahamo, e noi possederemo la porta del nostro nemico; non importa chi il nemico sia.

108 Dio dette la promessa, e quella era di loro, la loro proprietà.

109 La guarigione è tua proprietà. La salvezza è tua proprietà. Lo Spirito Santo è tua proprietà.

110 E ci sono molte migliaia di predicatori oggi nel paese che dicono: “quello non è così!”. Però la Progenie di Abrahamo sa che è così. essi attaccano con vigore e vanno dentro, e possiedono le porte del nemico. Dio disse che essi lo farebbero.

111 Essi ciò lo credono poiché essa è una promessa: “La sua progenie possederà la porta del nemico”.

112 Or tu passi attraverso prove, problemi.

113 Giosuè stette lì, leale. Quel piccolo individuo disse: “A me non importa quanto grandi essi siano. A me non importa che tipo di lance essi hanno, quanto alte siano le mura delle loro città, e quanto grandi esse siano. La nostra promessa è che ‘la porta verrà posseduta dalla progenie dei figli di Dio’, e noi andremo su e li prenderemo. E noi siamo più che capaci di competere con loro”. Oh, quella è la vera Progenie!

114 Molti di loro, quelli che erano nati da seme naturale, dissero: “Noi proprio non ce la faremo. Non c’è nemmeno bisogno di provarci! Vedete, noi siamo inferiori di numero. Noi siamo inferiori in ogni cosa”. Non c’era niente da fare.

115 Vedete, essi stavano guardando a quello che l’occhio vedeva. però Giosuè stava guardando a quello che “Dio” disse!

116 La Progenie di Abrahamo non guarda a nessuna delle cose naturali. Essi guardano a quello che il Signore disse, cioè alla promessa.

117 Cosa se Abrahamo avesse guardato al naturale? Ad una donna di cento anni, ossia di novanta anni? E lui che ne aveva cento? E lui era vissuto con lei sin da quando lei era una piccola ragazzina, e lui era un piccolo ragazzino, e senza seme. Egli non guardava a quelle cose. Egli dice che considerava quelle cose come se esse non fossero, poiché egli guardava solo a quello che Dio disse: “Io ti benedirò, Abrahamo, ed Io ti darò una progenie tramite Sara”. Ed egli ciò lo credette.

118 Tu non guardi alla opposizione. Noi guardiamo a ciò che Dio disse! Dio lo disse, e quello sistema la cosa.

119 Così dunque quando egli venne giù al Giordano, quando Giosuè venne fatto comandante-in-capo dell’esercito, essi vennero giù fino al bordo dell’acqua e potevano guardare dall’altra parte e vedere Gerico. Però quando Giosuè ebbe il suo esercito pronto, davanti a loro c’era una porta. Quella porta si chiamava “Giordano”.

120 ma la promessa di Dio è buona davanti a qualsiasi porta! Non importa che tipo di porta essa sia, la promessa di Dio è buona. “Egli possederà la porta del suo nemico”. Quello sistema la cosa.

121 Quando quella mattina egli venne giù al Giordano, io credo che forse il Diavolo avrà avuto delle nuvole tempestose sospese da ogni parte. quelle grandi acque ingrossate e fangose venivano giù rotolando; i campi erano inondati dappertutto. oh, che tempo di prova! ma Giosuè disse: “preparatevi, poiché voi state per vedere la Gloria di Dio!”.

122 Ed essi santificarono se stessi e si prepararono; si preparavano quando ogni cosa sembrava essere contraria. Però quello era il Seme di Abrahamo, colui a cui Dio giurò “Io darò a lui la porta”.

123 Egli venne giù al Giordano, quella era la sua porta, ed egli la possedette.

124 Una di queste mattine anche io dovrò venire giù a quell’ultima porta. anche tu dovrai venire giù al Giordano! Però la Progenie di Abrahamo possederà quella porta.

125 non importa ciò che essa sia, essa possederà la porta di ogni nemico!

126 Tutti quegli uomini erano dei grandi uomini. Essi morirono sul fronte. Ma, infine, un giorno in Betlemme di Giudea, il Seme Reale nacque, del quale tutto il resto di loro non erano altro che solo ombre.

127 Il Seme Reale nacque, e non da un uomo. Ma Egli nacque tramite una vergine, con la potenza nelle Sue vene sì da conquistare la morte e l’inferno.

128 Dio fece una promessa. Un uomo ordinario non poteva fare questo. Però se Dio fa una promessa Egli è proprio lo stesso Dio che pochi momenti prima era con Abrahamo; Geova-Jireh: “il Signore provvederà il modo per come prendere la porta”.

129 Come faremo noi a farlo? Giosuè è morto. Mosè è morto. Tutto il resto di loro sono morti! Però Dio disse: “Egli possederà la porta del suo nemico”.

130 Come farà egli a possedere la morte? Egli ha un modo per fare le cose. “Egli possederà la porta del suo nemico”.

131 Il Seme Reale nacque. Egli fu tentato in ogni modo come lo siamo noi. Proprio come tu hai da essere tentato, così fu Lui. Quando Egli ricevette lo Spirito Santo, il Diavolo Lo prese subito e Lo portò nel deserto per quaranta giorni e quaranta notti per essere tentato. E quando Egli ne venne fuori, alla Sua morte essi infilzarono dei chiodi nelle Sue mani, e sputarono sulla Sua faccia.

132 Egli passò attraverso ogni malattia. Però quando Egli fu qui sulla terra Egli provò che poteva conquistare la malattia. Quando la madre della moglie di Pietro giaceva immobile nel letto, malata, Egli toccò la sua mano, e la febbre la lasciò.

133 Quando il lebbroso che era alla porta gridava: “impuro! impuro! se Tu vuoi, Tu puoi mondarmi”, Egli disse: “lo voglio! Sii mondato”.

134 Egli conquistò e prese la porta della lebbra. Egli prese la porta della febbre. Egli fece sì che ogni natura obbedisse a Lui. Egli fu la Progenie di Abrahamo, il Seme Reale, Colui a cui era stata data la promessa.

135 Per lui, Abrahamo, e a tutta la Progenie che avrebbe seguito lui, su fino al Seme Reale e a tutta la Progenie dopo di Lui, la promessa di Dio è vera!

136 Egli conquistò la malattia. Egli conquistò la tentazione. Quando il nemico sputò sulla Sua faccia, quando colpì la Sua guancia, Egli porse l’altro lato. Quando essi strapparono la barba dalla Sua faccia e Gli sputarono addosso, Egli non ricambiò mai. Egli conquistò la porta della tentazione e sopportò questo.

137 Dunque tu dici: “Il mio temperamento questo non me lo permette di fare”. Tu, Seme di Abrahamo, Egli ciò lo conquistò per te! Sissignore.

138 Quando venne insultato, Egli non ricambiò l’insulto. Quando fu schernito, Egli rimase calmo. Quando venne chiamato un diavolo, Egli rimase calmo. Egli aveva solo una attività, ed essa era l’attività del Padre, ed Egli andò avanti facendo quella. Poi, infine, essi Lo portarono alla croce. La morte Lo doveva affrontare.

139 Tutto il resto di loro aveva conquistato i mari, essi avevano conquistato la natura, essi avevano conquistato leoni, essi avevano conquistato il fuoco. Essi avevano conquistato ogni cosa eccetto che la morte. Però qui c’era Uno di cui colpirono il Suo cervello, le Sue vene, ed ebbe il potere di conquistare la morte.

140 Così essi presero le Sue mani, Lo distesero e Lo inchiodarono ad una croce. Essi Lo picchiarono e Lo batterono a tal punto che le Sue ossa uscivano di fuori. e dopo che essi fecero questo, e fecero tutto quello che Gli potevano fare, la morte Lo colpì, dicendo: “Ora io Ti prenderò, come io presi Giosuè. Io Ti prenderò come presi Daniele. Ed io farò tutto questo, poiché io Ti farò morire!”.

141 Ed Egli morì a tal punto che il sole si vergognò di se stesso. Egli morì a tal punto che la natura si vergognò e venne meno nell’operare. Il sole andò giù nel bel mezzo del giorno, e le stelle non vollero venire fuori.

142 Egli morì a tal punto che, in pieno giorno, gli elementi divennero così neri tanto che tu non potevi vedere nemmeno la tua mano davanti a te. Io immagino che la natura abbia detto: “Lasciate che io muoia assieme a Lui!”.

143 Fratello, poi il Diavolo mandò la Sua preziosa anima dentro gli abissi senza fondo dell’inferno. lì le porte si spalancarono! però Egli le conquistò e il terzo giorno venne fuori! Amen!

144 La Sua Progenie possederà la porta del nemico.

145 Conquistando la morte Egli conquistò l’inferno. In quel primo mattino di Pasqua Egli conquistò la tomba! Ed ora noi siamo più che vincitori, per mezzo di Lui che ci ha amati.

146 Nel giorno di Pentecoste Egli mandò giù lo Spirito Santo, per continuare, attraverso i Gentili, a portare fuori il Seme della promessa. Per dare ai Gentili, agli emarginati, per dar loro il battesimo dello Spirito Santo, onde portare anche loro dentro la promessa.

147 Ed ora noi abbiamo il diritto di conquistare ogni malattia. Noi non abbiamo da conquistarla; essa è già conquistata. Noi abbiamo solo da reclamare la promessa e poi andare e prenderla. essa è già conquistata!

148 La morte è conquistata. l’inferno è conquistato. La malattia è conquistata. La tentazione è conquistata. tutti i diavoli sono conquistati!

149 l’inferno è conquistato. La morte è conquistata. La tomba è conquistata. noi stiamo sulla porta e li prendiamo, senza sparare nemmeno un colpo! Tutto è già stato pagato!

150 Il Suo nemico? Egli possiede la porta del Suo nemico. quanti? migliaia di milioni! Egli possiede la porta del Suo nemico, di ogni nemico. Egli risuscitò dai morti!

151 E noi lo possediamo poiché Egli ce lo ha dato. Il tutto è un libero dono. E oltre a tutto ciò e ad ogni cosa che ha fatto, Egli conquistò ogni porta. Egli conquistò la malattia, e ne prese la porta. L’unica cosa che noi abbiamo da fare è di andare su alla porta e dire: “Nel Nome di Gesù Cristo, il Conquistatore”. amen!

152 Quando arriva il tempo per morire, e la morte dice: “osservatemi come io gli faccio rinnegare la sua religione”.

153 “Nel Nome di Gesù Cristo di Nazareth, tirati indietro, Giordano!”. La Progenie di Abrahamo prende la porta.

154 Ebbene, quando essi si stavano preparando per tagliargli la testa, Paolo, un Seme di Abrahamo, disse: “Morte, dov’è il tuo pungiglione? Tomba, dov’è la tua vittoria? Grazie siano rese a Dio che ci dà la vittoria per mezzo di Gesù Cristo”.

155 Il Seme possiede la porta del suo nemico. la prende! Ora, egli non sta a “bussare” alla porta. Egli la conquista e se la prende. Egli la possiede. Essa è in suo potere.

156 Nella Chiesa del Dio vivente questa mattina risiede la potenza per guarire ogni malattia.

157 Nella Chiesa del Dio vivente risiede la potenza per vincere ogni tentazione.

158 Nella proprietà della Chiesa del Dio vivente questa mattina risiede la potenza per incatenare il peccato e gettarlo via, e ricevere il battesimo dello Spirito Santo. Nella Chiesa di Gesù Cristo!

159 “Qualsiasi cosa voi desiderate, chiedetela nel Mio Nome ed essa vi sarà data. Ancora un po’ e il mondo (non il Seme, ma il seme non rigenerato) non Mi vedrà più. Ma voi Mi vedrete, poiché Io sarò con voi, e perfino in voi, fino alla fine del mondo”. Con chi? Col Seme Reale.

160 “Le opere che faccio Io, le farete anche voi. Io Stesso dimostrerò che sarò con voi, poiché questi segni accompagneranno coloro che credono”.

161 Egli possederà il seme del suo nemico. Egli possederà… La Sua Progenie possederà la porta del suo nemico. Non importa cosa sia quella porta; che siano malattie, tentazioni, peccato, qualsiasi porta essa sia, essa è conquistata. E la Progenie di Abrahamo la possiede.

162 Non sei tu felice questa mattina di sapere che noi stiamo qui più che vincitori? più che un vincitore! Oh, non c’è niente per cui combattere!

163 il combattimento è finito! i fischietti hanno già fischiato! la bandiera è stata alzata! e in mezzo ad ogni cumulo di peccato, in mezzo ad ogni stanza di malati, c’è quella vecchia rozza croce, piantata col Sangue di Gesù Cristo.

164 Un vincitore! L’unica cosa che abbiamo da fare è: Credere. Guarda e vivi!

165 “Io sarò con voi. E lo proverò! Negli ultimi giorni verrà gente che dirà: ‘Oh, beh, quello «fu»!’. Però Io sarò con voi! E la stessa cosa che feci Io qui sulla terra, Io sarò con voi e farò la stessa cosa. Allora essi sapranno! Essi, il Mio popolo, Mi vedranno. La Progenie di Abrahamo Mi vedrà. Essi Mi conosceranno. Essi Mi riconosceranno.

166 Gli altri Mi chiameranno ‘Beelzebub’, proprio come essi hanno già fatto. Però voi Mi conoscerete, poiché io sarò con voi. Voi Mi vedrete, Mi vedrete coi vostri occhi! Voi Mi vedrete, poiché Io sarò con voi fino alla fine del mondo. E le stesse cose che faccio Io… Colui che crede in Me, le opere che faccio Io le farà pure lui”. lo stesso tipo di opere!

167 ed oggi la chiesa del Dio vivente ha il privilegio di levarsi e vedere il conquistatore e risuscitato Gesù Cristo, il figlio del Dio vivente, che è presente, vivente in mezzo alla Sua Chiesa, facendo la stessa cosa che Egli fece allora.

168 Dunque noi possediamo la porta di ogni nemico.

169 Se tu questa mattina hai qualche nemico, allora, fratello mio, c’è solo… Se tu sei un Seme di Abrahamo, allora dopo aver udito Questo non ci sono più abbastanza diavoli nell’inferno che possano tenere quella porta davanti a te. Essa si aprirà. a me non importa ciò che essa sia! Tu vai là sopra come un Seme promesso, e dici: “io reclamo questo come mio. questo è mio! poiché Dio giurò che Egli avrebbe risuscitato Gesù, e attraverso Gesù, io la conquisto. Io vengo in quel Nome di Gesù Cristo, il Conquistatore. fatti da parte, poiché io sto passando”. Amen!

170 “Egli possederà la porta del nemico”. Allora alzati lì, con le tue spalle indietro e col tuo scudo che luccica, coperto col Sangue del Signore Gesù! Ciò il nemico lo riconoscerà.

171 Hai tu un bisogno? Parla con Lui mentre preghiamo.

172 E voi che siete qui questa mattina, mentre avete i vostri capi chini, se avete un bisogno, vorreste semplicemente alzare la vostra mano verso Gesù, e semplicemente parlare ciò nel vostro cuore? Dii nel tuo cuore: “Signore, Tu conosci il mio bisogno. Ora questa mattina io ho udito, e ciò è la Bibbia, che ‘egli possederà la porta del nemico’. Io sto venendo per possedere la porta. Forse esso è il mio temperamento. Forse io ho bisogno lo Spirito Santo. Il peccato mi ha legato e sono abbattuto. Io ho bisogno! Però ora sto venendo alla porta. Io questa mattina la prenderò. Per cui, porta mia, togliti via, io ti sto venendo contro”.

173 Benedetto Signore, Tu stai vedendo tutte queste mani. e tu sai che questa è la Tua Parola, Signore! Io L’ho solo citata, e ho portato attraverso le Scritture i caratteri della Bibbia, di come essi sottomisero regni, e operarono giustizia, e spensero il fuoco, la violenza del fuoco, e sfuggirono al taglio della spada, e chiusero le bocche dei leoni, e altro ancora; le donne riebbero in vita i loro morti, e molte altre cose, poiché Tu lo avevi promesso.

174 Essa è la Tua promessa. “La sua Progenie”. “la tua progenie, Abrahamo, possederà la porta del nemico”. E Tu mantieni la Tua promessa.

175 Dai ora a loro, Signore, il desiderio del loro cuore. Fa’ che essi possano andarsene via da qui come persone differenti. Fa’ che essi possano andarsene sapendo che sono vincitori, poiché il Seme Reale ha conquistato per loro.

176 Il Re Regale, quando Egli venne nacque da una vergine e conquistò ogni nemico, perfino la morte. Per cui la morte stessa non può più spaventare la Progenie di Abrahamo. Noi abbiamo la promessa che erediteremo la terra, e ritorneremo di nuovo qui in un modo più glorioso, in un corpo glorificato, dopo che l’ultimo nemico sarà messo sotto al piede dell’ultimo figlio di Dio che verrà dentro al Regno.

177 Signore, se tra coloro che hanno le mani alzate ci sono dei peccatori, salvali. Quelli che sono sviati, fa’ che sappiano che non hanno da rimanere degli sviati. Essi possono possedere quella porta dello sviamento. Forse c’è uno che ha un brutto temperamento, una lingua volgare e sporca, o ha un cuore che concupisce, o ha un cuore avido di soldi, o di qualche cosa sporca; fa’ che sappiano che essi possono possedere quella porta!

178 Signore, forse essa è malattia, afflizione. Essi possono possedere quella porta. “Poiché Egli fu ferito per le nostre trasgressioni, colpito per la nostra iniquità. Il castigo per cui abbiamo pace fu su di Lui, e per le Sue lividure noi siamo stati guariti”. Questa mattina noi siamo conquistatori. Concedi questo, Signore.

179 E oltre a tutto ciò, oltre a tutta quella grande opera che fu fatta da Lui, in più: Egli è con noi. sì, Egli promise che avrebbe fatto questo! “Ancora un po’ e il mondo non Mi vedrà più, ma voi Mi vedrete; poiché Io sarò con voi, e perfino in voi, fino alla fine dell’epoca”.

180 Io prego, Padre, che questa mattina Tu faccia conoscere Te Stesso ad ognuno. Poiché chiediamo questo nel Nome di Gesù. Amen.

181 Credete voi che quello è Verità? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.] Credete solennemente che ciò è la Verità, senza avere nemmeno un tentennamento nel vostro cuore? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.]

182 Ora, ricordatevi semplicemente questo: l’operare dello Spirito Santo è così semplice tanto che esso confonde la mente intellettuale. Le cose più semplici che io abbia… Io ho visto lo Spirito Santo fare questo: io ho detto cose che, ebbene, non avrei mai pensato che ciò fosse in quel modo. Se dovessi usare la mia propria mente, io direi: “Beh, quello non può essere giusto”. Però ciò è sempre giusto.

183 Egli fa le cose proprio in modo così semplice! Ed Egli fa le cose così per far conoscere Se Stesso al Suo popolo. Dio è col Suo popolo. Egli è in mezzo al Suo popolo. Egli li ama! Ed Egli vuole operare per loro, e vuole aiutarli. E vuole che essi sappiano non ciò che Egli “farà”, ma ciò che Egli “ha” fatto. Egli lo ha “già” fatto, ed esso è tuo! Esso appartiene a te. Esso è un “libero dono” da parte di Dio nostro Padre alla Sua Chiesa.

184 Ora la mente intellettuale è proprio ingarbugliata come ai giorni di Daniele, come ai giorni dei figliuoli Ebrei, e come in molti altri di cui abbiamo parlato questa mattina.

185 Vedete, il grande mondo intellettuale di quel giorno era così duro da superare proprio come lo è ora. Ciò è sempre stato il nemico! Secondo il loro modo di vedere, e secondo la loro scienza moderna e robe varie, fu allora proprio altrettanto complicato per la loro mente quanto lo è oggi per la nostra. Vedete, ciò fu la stessa cosa. Però ci sono stati anche di quelli, sempre, i quali hanno osato stare lì e dire: “Dio ha ragione. La Parola di Dio è vera”.

186 E tu non hai da conquistare, poiché Lui ha conquistato. L’unica cosa che tu hai da fare è di andare su e prendere. Stare alla porta e dire: “Ciò è mio. Questo è mio! Dio mi ha dato la mia salvezza. Se io voglio lo Spirito Santo, Dio me lo ha dato. La promessa è per me. ‘Ai nostri figli, e a tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore ne chiamerà’”. Ecco perché io sto…

187 Il mio ministero su questo discernimento e via dicendo, presto ora terminerà. Oh, esso sarà sempre lì! Però presto esso terminerà su questo, poiché esso andrà in qualcosa di più grande. Vedete, esso sale verso su; dal prendere la mano, su al discernimento, ed ora esso si sta preparando a farne un altro. Vedete? Lo vedete questo? Osservatelo e sappiate che ciò è vero.

188 Vedete, io so che ciò è la Verità. Ed esso diverrà più grande, andrà più in alto, sarà migliore. Certo. Ebbene, Egli ciò lo ha promesso! E quello che Egli promette, Egli lo fa. Egli non può venir meno nella Sua promessa. E, di che si tratta? Della Sua sempre-vivente Presenza con noi, per farti sapere che Egli ha preso la porta per te.

189 Egli fu il Seme Reale. Nessuno poteva prendere quelle porte eccetto che Lui. Tutti quelli per l’addietro erano solo ombre della Sua venuta. Però quando Egli venne, ciò mise fine all’intero combattimento. Il combattimento ebbe fine nel Getsemani e al Calvario. Ed ora noi stiamo semplicemente come conquistatori.

190 Non c’è più combattimento da fare! Il combattimento è passato! Noi semplicemente “possediamo” la cosa. Lo dice l’Atto di Proprietà, la Garanzia scritta da Dio nostro Padre, Colui che alzò la Sua mano e disse: “Io giuro per Me Stesso, che la sua Progenie possederà la porta del nemico”.

191 Eccolo lì, ciò è già preso. “Egli «fu» ferito per le nostre trasgressioni. Per le Sue lividure noi «siamo stati» guariti”.

192 Ciò è già fatto. Essa è un’opera finita. Noi semplicemente la possediamo.

193 “E le opere che faccio Io le farete anche voi”.

194 Questa mattina il Re è con noi. Le Sue grandi benedizioni, lo Spirito Santo, si muovono su di noi. Il sentire quel glorioso sentimento; il sapere che ciò è perfettamente in linea con la Parola di Dio; il sapere che Dio è nostro Padre, ciò ci dà una tale meravigliosa consolazione!

195 Ora, ha egli distribuito i biglietti di preghiera questa mattina? Io gli dissi… [Qualcuno parla col fratello Branham—n.d.t.] …Va bene. Io gli dissi che se c’erano solo persone del tabernacolo, di non distribuire alcun biglietto di preghiera. Ma se però c’erano anche solo dieci, quindici persone, i quali vengono da fuori, ebbene, allora che distribuisse dei biglietti di preghiera, così che noi potessimo portarli su e pregare per loro.

196 Quanti stranieri ci sono con noi questa mattina, alzate la vostra mano. Oh, mamma! Certo, ce ne sono quindici o venti di loro. Benissimo, mettiamo in fila questi che hanno i biglietti di preghiera e portiamoli qua sopra al palco.

197 Vedete, la ragione per la quale ho detto “persone del tabernacolo” è perché essi sono di qua.

198 Ricordatevi del discernimento di cui sto parlando; il discernimento arriverà presto alla sua fine. È in arrivo qualcosa di molto più grande, di molto migliore. Io conosco e sto guardando ora a due fratelli, i quali ieri si trovavano con me quando quello accadde, vedete; o il giorno prima, quando accadde quello. Ed ora ciò è accaduto tre volte di seguito, una conferma che esso è proprio vicino, vedete, che sta per aver luogo.

199 Ora: Signore, Tu sei Dio, e noi siamo i Tuoi servitori. Noi Ti ringraziamo per la Tua Parola, per lo Spirito Santo, il Quale ha benedetto i nostri cuori. Ed ora noi siamo felici. Noi stiamo seduti qui sapendo che siamo dei vincitori. Noi possediamo già tutte le porte del nemico. Ciò è stato dato a noi, e noi abbiamo in mano la Chiave Maestra: il Nome di Gesù Cristo apre ogni porta del nemico.

200 “Prendi questa chiave, la chiave del Nome di Gesù, ed apri ogni porta del nemico che ti ha legato e tenuto via da qualsiasi promessa”!

201 Dio nostro, questa mattina noi veniamo nel Nome di Gesù, con questa chiave, per aprire le porte per il malato e l’afflitto. Poiché sta scritto nella Tua Parola: “Nel Mio Nome essi cacceranno fuori diavoli. Essi parleranno con nuove lingue. E se prenderanno su dei serpenti, o berranno qualche cosa di mortale, ciò non farà loro alcun male. Essi imporranno le mani sui malati ed essi guariranno”. Noi sappiamo che quelle cose sono vere.

202 E concedi questa mattina, Signore, che le persone siano in grado di vedere, attraverso la manifestazione della Parola fatta carne e dimorante in mezzo a noi, che: “Egli fu ferito per le nostre trasgressioni; per le Sue lividure noi siamo stati guariti”. Fa’ che questa mattina essi possano accettare questo, ed essere guariti da tutte le loro malattie e infermità e problemi. Ti chiediamo questo nel Nome di Gesù. Amen.

203  Teddy, vorresti suonare, piano e lentamente, Solo Abbi Fede?

204 Hai iniziato col numero uno? Col numero uno. Biglietto di preghiera numero uno, due, tre, quattro, cinque, sei sette, otto, nove, dieci, o quelli che siano. Benissimo, se potete alzarvi, vorreste venire quietamente su da questo lato?

[Qualcuno dice al Fratello Branham: “Quanti ne hai chiamati?”.—n.d.t.] Huh? Circa…

205 Vediamo: numero uno, numero due. Chi ha il biglietto di preghiera numero uno? [Un fratello dice: “Ce l’ho io”—n.d.t.] Sì. Numero due? Benissimo signore. Numero tre? Numero quattro? Numero cinque? Numero sei? Numero sette? Numero otto? Numero nove? Numero dieci?

206 Mentre essi si fanno strada e prendono la loro posizione in piedi, mi piacerebbe farvi una domanda ad alcuni del resto di voi. Quanti… C’è qui qualche persona del tabernacolo che è ammalata? Persone del tabernacolo, alzate la vostra mano. Circa cinque… Quattro, cinque, sei, sette, otto. Otto o nove mani.

207 C’è qualcuno qui nel tabernacolo che non è di qui del tabernacolo, ma che è qui con noi come straniero, che forse è venuto quando il servizio era iniziato e non ha preso un biglietto di preghiera; vorresti alzare la tua mano? Chiunque ha bisogno di Dio, e che non viene in questo tabernacolo.

208 C’è qualcuno qui che non è membro di questo tabernacolo, che è malato e non ha un biglietto di preghiera, ma vuole essere ricordato in preghiera; vorresti alzare su la tua mano? Ognuno. Benissimo, ciò è buono. Benissimo.

209 Ora, io vi chiedo di essere proprio il più riverente che potete, per soli pochi minuti, e poi inizieremo subito e cominceremo a…

210 Ora, vediamo; quanto spazio ti è rimasto, fratello Billy? Benissimo. Ha quello là sopra il numero dieci? Io ho chiamato da uno a dieci.

211 Undici, dodici, tredici, quattordici, quindici; fai alzare questi ora. Se essi sono i numeri dieci, undici, dodici, tredici, quattordici, quindici, falli alzare. Benissimo.

212 Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci, undici, dodici. Ne mancano ancora due; da uno a quindici. [Il Fratello Branham continua a contare sottovoce—n.d.t.] Quindici, sedici, diciassette, diciotto, diciannove, venti.

213 Oh, aspettate un momento! Io ho detto a lui di dare i biglietti di preghiera solo alle persone che non erano del tabernacolo. Ciò è esatto, vedete, poiché ciò sarà “discernimento”.

214 La gente dice: “Queste persone vengono al tabernacolo”.

215 Vedete, lasciate che vi dica: Quanti non sono mai stati qui prima? Lasciateci vedere la vostra mano; tutti quelli che non sono mai stati prima in una delle mie riunioni. Ora, benissimo.

Solo un momento ora, Fratello Teddy.

216 Ora io voglio dire questo, che… Avete tutti voi sentito circa le riunioni, come esse si svolgono? Siete stati tutti nelle riunioni?

217 Vedete, quando il nostro Signore Gesù era qui sulla terra, Egli non pretese di essere un guaritore. Egli fu il Seme di Abrahamo, certamente, ed Egli aveva con Sé la promessa. Egli disse che non faceva niente fino a quando il Padre non Glielo mostrava. È ciò esatto? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.]

218 Ed Egli disse: “Io non posso fare niente fino a che il Padre non Mi mostra cosa fare”. Ed Egli vide ciò tramite… Non: “Fino a che il Padre non Me lo «dice»”, ma: “Fino a che il Padre non Me lo «mostra»”. San Giovanni 5:19: “Ciò che Io vedo fare al Padre, quello fa ugualmente anche il Figlio”.

219 Ora quando Egli viene, noi troviamo che al principio del Suo ministero, dopo che Egli avrà preso il trono di Davide… [Tratto di nastro vuoto—n.d.t.]

220 Spiritualmente parlando, quando lo Spirito Santo venne su di Lui al battesimo di Giovanni, Egli divenne il Messia Unto.

221 Ora, ricordatevi, quando nacque Egli fu il “Figlio di Dio”. Egli fu il Figlio di Dio nato da una vergine. Ma quando diviene Egli Messia? È quando lo Spirito Santo viene su di Lui, poiché messia significa “unto”. Vedete? Ed Egli fu l’Unto quando lo Spirito Santo venne su di Lui. Voi mi avete sentito predicare su L’Agnello e la Colomba.

222 Poi noi troviamo che dopo i Suoi quaranta giorni di tentazione, Egli venne fuori e vediamo come il Suo ministero ebbe inizio e come esso finì.

223 Noi troviamo che nel Suo ministero ci fu un uomo di nome Andrea, che andò a prendere suo fratello Simone, un pescatore, e lo portò da Gesù. E Gesù gli disse: “Il tuo nome è Simone. Il nome di tuo padre è Giona. Da ora in poi tu sarai chiamato Pietro”, che significa, ‘piccola pietra’. Vi ricordate di questo? E questo tizio rimase molto meravigliato per quello che Gesù gli disse.

224 Ora, era il Messia tenuto a fare quello? Quanti sanno questo, che dicano “Amen”. [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.]

225 Egli doveva essere il Dio-Profeta. Sissignore. Mosè disse: “Il Signore Iddio vostro susciterà un Profeta come me. E avverrà che chiunque non darà ascolto a questo Profeta sarà tagliato via d’infra mezzo al popolo”.

226 Ora, dunque, noi troviamo più in avanti che Egli venne ai “Suoi”. Chi erano questi? I Giudei per natura. E siccome i “Suoi non Lo ricevettero”, così Egli allora dovette andare ai Gentili, vedete, poiché i Suoi non Lo ricevettero. Però a “tutti quelli che Lo ricevettero, a «loro» Egli dette il potere di divenire figli di Dio”.

227 Così ora Egli si volse ai Gentili, e ciò è durato per duemila anni. Però notate ora le cose che Egli fece.

228 Poi Filippo, dopo aver visto fare questo, andò e trovò Natanaele, e disse a Natanaele Chi aveva trovato e cosa Costui aveva fatto; e questo lo lasciò meravigliato. Egli non riusciva a crederci. Però quando egli giunse alla Presenza del Signore Gesù, quando trovò dove Egli dimorava e venne su alla Sua Presenza, Gesù disse: “Ecco un Israelita, in cui non c’è inganno”.

229 Ora, se tu fossi stato là, pensi tu che saresti stato abbastanza spirituale sì da comprendere Chi era quello? Pensi tu che lo avresti fatto?

230 Ora, osservate. Vedete, quell’Uomo era solo un estraneo; Egli forse poteva essere un pescatore. Egli era un falegname, questo è ciò che Egli era. Questo falegname stava lì, un Uomo di mezza età, e su viene quest’altro uomo. Egli lo guardò, come io guardo ad uno di questi uomini qui, e disse: “Ecco un Israelita, in cui non c’è inganno”.

231 Beh, come faceva Egli a sapere che quello era un Israelita? Non dal modo in cui era vestito, poiché essi si vestivano tutti uguali.

232 “In cui non c’è inganno”. Come faceva Egli a sapere che egli era un uomo in cui non c’era inganno?

233 Così ciò stupì quest’uomo. Ed essendo che egli era un vero credente, allora egli disse: “Rabbi”, oppure: fratello, predicatore, insegnante, “quando mai Tu mi hai visto?”. Vedete, egli Lo stava interrogando.

234 Egli disse: “Prima che Filippo ti chiamasse, quando tu eri sotto il fico, Io ti ho visto”.

235 Egli disse: “Tu sei il Figlio di Dio! Tu sei il Re d’Israele!”.

236 Gesù disse: “Perché Io ti dissi questo, ora tu Mi credi? Tu ora vedrai cose più grandi di questo”.

237 E quella è la ragione per la quale io credo che la Chiesa del Dio vivente sta per vedere “una cosa più grande di questa”. Ciò si sta proprio preparando ad entrare in Essa ora, tra breve, vedete, poiché essi Questo lo hanno creduto.

238 Ma coloro che Lo hanno rigettato, a motivo delle barriere denominazionali, io dubito che essi credano a qualche cosa. Vedete?

239 Pensa: O tu cammini nella Luce, o diventi cieco. La Luce acceca, oppure mostra il sentiero.

240 Io ho saputo che nella Statua della Libertà dei piccoli uccellini… Assicurati di vedere questo, fratello Thoms, quando andrai là sopra. Vedete, essi sbattono le loro teste contro lì facendosi uscire fuori il cervello. Ed io dissi: “Qual’è il problema?”.

241 Mi dissero: “Durante la tempesta, anziché ‘seguire’ la luce per mettersi in salvo, essi cercano di ‘colpire’ la luce e spegnerla. E così ammazzano se stessi”.

242 Quella è l’unica cosa che accade; quando tu batti contro la Luce, tu ammazzi te stesso, spiritualmente.

243 Semplicemente “cammina” nella Luce come Egli è nella Luce, allora noi avremo comunione gli uni con gli altri; tutte le chiese crederanno e andremo avanti godendo le benedizioni di Dio. Non sarebbe ciò meraviglioso?

244 Guardate alla donna Samaritana, quando lei venne. Ora, lei era una Samaritana, non una Giudea, ma una Samaritana.

245 Ed Egli le disse: “Dammi da bere”. E la conversazione andò avanti.

Questo ora è per i nuovi arrivati.

246 E la conversazione andò avanti. Ora, lei non sapeva che Lui fosse il Messia. Egli era semplicemente un Uomo, un Giudeo. Vedete cosa lei disse per primo?

247 Lei disse: “Ebbene, non è usanza per un Giudeo parlare ad una donna Samaritana in questo modo”.

248 Lei disse: “Noi non abbiamo rapporti gli uni con gli altri”.

249 Lui disse: “Però se tu conoscessi con Chi stai parlando, allora saresti tu a chiedere a Me da bere. Ed Io ti darò un’acqua che non ti farà più venire qui ad attingere”.

250 “Beh”, disse lei, “aspetta un momento ora”. Lei disse: “Noi adoriamo su questo monte, e voi Giudei adorate a Gerusalemme”.

251 Gesù disse: “Ma l’ora viene quando voi non adorerete più né a Gerusalemme né su questo monte, ma nello Spirito. Poiché Dio è uno Spirito, e coloro che adorano Lui devono adorarLo in Spirito e Verità”. Vedete?

252 Ebbene, Egli andò avanti con la conversazione fino a che trovò dov’era il suo problema. Sapete voi qual’era il suo problema? Sapete tutti qual’era il problema con la donna al pozzo? Lei aveva avuto troppi mariti, non è vero? Così Egli disse a lei: “Va’ a chiamare tuo marito e torna qui”.

Lei disse: “Io non ho alcun marito”.

253 Egli disse: “Ciò è esatto. Tu ne hai avuti cinque, e quello con cui stai vivendo ora non è tuo”.

254 Lei disse: “Signore…”. Ora, osservate lei, “…signore, io intuisco che tu sei un profeta!”.

255 Se voi seguite quella nota a margine, troverete che nell’originale dice: “Signore, io intuisco che tu sei «quel» Profeta”.

256 Ricordatevi, la Bibbia continua a dire: «Quel» Profeta. “Sei Tu «quel» Profeta?”. Di “quale” profeta si trattava? Di Colui del quale Mosè disse che sarebbe sorto.

257 “Io intuisco che Tu sei un Profeta. Ora a noi ci è insegnato, e noi sappiamo, che quando il Messia verrà Egli farà queste cose”.

258 Quello era il segno del Messia: il conoscere qual’era il suo problema. È ciò esatto?

259 Disse: “Noi sappiamo che quando il Messia verrà, Egli ci dirà queste cose. Ma tu, chi sei?”.

Egli disse: “Io sono Lui, che ti parla”.

260 Lei mollò lì il suo secchio e corse in città! Io me la immagino che si teneva il cuore, dicendo…che teneva le mani nel suo petto che le batteva, dicendo: “Venite! Venite a vedere un uomo, il quale mi ha detto le cose che io ho fatto! Non è Questi veramente il Messia? Non è questi veramente Colui che la Bibbia disse che sarebbe venuto? Egli è un Giudeo seduto là fuori, proprio un uomo ordinario, che pare essere un falegname. Però Lui mi ha detto che io ho avuto cinque mariti; e tutti voi sapete che ciò è vero! questo deve essere il Messia!”. È ciò esatto?

261 Ora, Gesù disse: “Ancora un po’, ancora un piccolo spazio di tempo, e il mondo non Mi vedrà più. Però voi Mi vedrete, poiché Io sarò «con» voi, e perfino «in» voi. E le opere che faccio Io le farete anche voi. E ne farete perfino di più di quelle che Io ho fatto qui, poiché Io vado al Padre e ritornerò nella forma dello Spirito”.

262 Il Sacrificio è stato pagato. Il Seme Reale morì. Il Seme Reale risuscitò di nuovo. Ora la Chiesa sta giustificata tramite il “credere” quello, e il Seme Reale può venire dentro a queste persone e farle perfino essere “coeredi”, figli e figlie di Dio.

263 Ora, al resto di voi là fuori che non siete in questa linea di preghiera, io dissi a lui di dare semplicemente i biglietti alle persone che… Quando lo chiamai questa mattina, egli mi richiamò e disse: “Papà, vuoi tu che io vada giù a dare alcuni biglietti di preghiera?”.

264 Io dissi: “Se ci sono almeno dieci persone che non sono del tabernacolo”.

265 Ora, a volte nel tabernacolo io chiamo e do loro dei biglietti di preghiera. Però voi di ritorno dite: “Beh, egli li conosceva! Essi erano del tabernacolo. Egli conosceva la loro condizione. Certo”.

266 Allora io capovolgo la cosa, e dico: “Che vengano solo coloro che non sono del tabernacolo. Benissimo. Voi che non siete del tabernacolo, voi sarete quelli che verrete nella linea di preghiera”.

267 “Oh, noi a loro non li conosciamo!”, dicono quelli del tabernacolo. “Noi non conosciamo quale sia il loro problema. Egli a riguardo potrebbe mentirci”. Vedete?

268 Allora io dico: “Che nessuno venga. Lasciamo che sia proprio lo Spirito Santo a prendere su coloro che sono qui dentro e che non sono del tabernacolo, che sono seduti là fuori”. Ciononostante, voi continuate a…

269 Non c’è affatto modo di portare un uomo a Dio, ammenoché egli non sia predestinato ad essere un figlio di Dio. Non c’è proprio altro modo per farlo! Gesù disse: “Nessun uomo può venire a Me ammenoché il Padre Mio non lo attira”. E quella è la Verità.

270 In ogni cosa che Egli fece, ci fu sempre qualcuno contrario. Se Egli la fece in questo modo, dicevano che essa doveva essere in questo modo. E se la fece in questo modo, allora essa doveva essere fatta in quel modo.

271 Vedete, essa è semplicemente incredulità. Però la Sapienza è giustificata dai suoi figli. Così, lo vedete?

272 Ora, torniamo qui. Quello che io sto cercando di dire a questa congregazione di persone, è questo: Gesù Cristo fu il Seme Reale. Non si tratta di “noi”; si tratta di “Lui”. Noi siamo solo “eredi” di quello; però tutte le cose sono nostre.

273 Cosa se tu fossi stato lì quel giorno quando Simone venne su? E, sapete, quella fu la prima cosa che Egli fece.

274 Ora, quella sarebbe ancora la prima cosa per queste persone, se Egli la fa. Essi ciò non l’hanno mai visto prima.

275 Però quando Simone venne su; un vecchio pescatore, senza abbastanza istruzione da poter scrivere il suo nome su un pezzo di carta. La Bibbia dice che egli era “ignorante «e» senza istruzione”. “E” è una congiunzione. Entrambi: “Ignorante e senza istruzione”.

276 Ora, quando egli venne su e Gesù gli disse: “Il tuo nome è Simone”, huh, cosa pensate voi che egli pensò?

277 Cosa avresti pensato ‘tu’ se fossi stato là?

278 “E il nome di tuo padre è Giona. E da ora in poi tu sarai chiamato Pietro”. Cosa avresti pensato tu? Stava quell’Uomo leggendo la sua mente? Ebbene, cosa avresti pensato tu? Avresti tu pensato che quello era il “segno” del Messia?

279 Se quello è il segno del Messia in una epoca, allora esso deve essere il segno del Messia nella seconda epoca, nella terza epoca, quarta epoca… In ogni epoca esso deve essere lo stesso, poiché Dio non può mutare.

280 E quanti sanno che il Messia era Dio? Ma certo, Egli era l’Unto! Certo. Per cui se Egli non può mutare, allora Egli deve essere lo stesso.

281 Ecco la ragione per la quale Egli dovette testimoniare ai Samaritani la stessa cosa che Egli testimoniò ai Giudei. Poiché, le tre nazionalità di persone sono i popoli di Cam, Sem e Jafet: Giudeo, Gentile, e Samaritano.

282 Ora, avete notato come lo Spirito Santo…? Quanti sanno che Pietro aveva le chiavi del Regno? Se notate, egli lo aprì ai Giudei al Giorno di Pentecoste. Filippo andò giù e predicò ai Samaritani, e li battezzò nel Nome di Gesù Cristo; però lo Spirito Santo non era ancora venuto su di loro. Essi dovettero mandare a prendere Pietro, il quale impose loro le sue mani ed essi ricevettero lo Spirito Santo. È ciò esatto? [La congregazione dice: “Amen”—n.d.t.]

283 E i Gentili Lo ricevettero nella casa di Cornelio. E così fu per tutti. Da lì in poi, Esso ora è aperto a tutti.

284 Così, eccovi qui, vedete, egli dovette aprirlo. Dio ha le Sue vie nel fare le cose!

285 Ora, questa mattina se Costui che ha dato la Promessa al Seme, e il Seme è seduto qui,… Io voglio credere che ciascuno di voi lo sia. Se il Seme è seduto qui, di certo il Seme vedrà la Promessa.

286 Ora, ciascuna di queste persone che stanno qui ha alzato le mani per dire che essi non sono mai stati prima nelle riunioni. Essi a me sono estranei. Io non conosco nemmeno uno di loro. Essi sono appena venuti qui, e pochi minuti fa Billy ha dato loro un biglietto di preghiera, ed ecco che essi ora stanno qui.

287 Ci sono molti di voi là fuori che non hanno un biglietto di preghiera; alzate le vostre mani. Anche se voi siete qui stranieri, ciò non ha nulla a che fare con questo! Tu semplicemente credi che sei “erede” di quella Promessa. Tu semplicemente credi che per le Sue lividure sei stato guarito. Credi quello con tutto il tuo cuore, e osserva cosa farà Lui.

288 L’unica cosa che questo dono è, è di sottomettere semplicemente me stesso a Lui! Io non dico niente; è Lui che parla. E se Esso è il Suo Spirito di profezia,… Il profeta ha sempre avuto il COSÌ DICE IL SIGNORE. Esso è sempre stato corretto.

289 E non dubitate la Dottrina, poiché essa sarà in linea con la Bibbia, se ciò è Dio. Dio non può dire qualcosa e poi torna indietro e la tergiversa. Essa deve essere sempre la stessa cosa in ogni tempo.

290 Ora, voi là fuori, credete con tutto quello che c’è in voi; credete. Ora, non muovetevi più attorno; che ognuno ora stia seduto e fermo.

291 Suona proprio il più lentamente e dolcemente che puoi.

292 Capita che questa mattina la prima persona a stare qui sia un uomo. Noi ora stiamo per prendere questa Scrittura.

293 Ora, vedete voi dove io mi sto appoggiando? Quanti riescono a comprendere questo? Qui ci sono uomini e donne che stanno qui, sui quali io non ho mai messo i miei occhi in vita mia. Essi non sono mai stati in una riunione! E voi vedete dove essi si stanno poggiando. Essi non sanno cosa sta per accadere, ed io non so cosa sta per accadere. Però Dio questo lo ha promesso!

294 Abrahamo non sapeva cosa stesse per accadere quando egli prese il coltello per uccidere Isacco. Però Dio gli aveva fatto la promessa! E quello sistemò la cosa.

295 Egli lo aveva ricevuto come “uno d’infra i morti”, e sapeva che Egli era capace di risuscitarlo dai morti. È ciò esatto? Così quello sistema la cosa.

296 Ora qui a fianco a me sta un uomo; io non l’ho mai visto, non so niente di lui. Noi siamo estranei l’un l’altro. Noi non ci conosciamo l’un l’altro, ma Dio ci conosce entrambi.

297 Ora tramite un dono Divino, se io riesco tramite il dono… Ora, quei doni sono “nati” in te, sono predestinati da Dio sin prima della fondazione del mondo. Quanti sanno questo? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.] Per cui non si tratta di qualcosa che debbo fare io per prendere il dono. È Dio che ha scelto così. Io non ho mai scelto questo. È Lui che lo ha scelto. Vedete? Come i profeti del Vecchio Testamento, e le diverse persone, essi furono “predestinati” a fare ciò, a fare questo.

298 Ora, se quest’uomo è malato, io non posso guarirlo. Se quest’uomo è nel bisogno… Ciò dipende da quale sia il suo bisogno, se posso aiutarlo o no. Se ciò fosse qualche piccolo qualcosa con cui io posso aiutarlo, ebbene, io sarei felice di poterlo fare.

299 Forse si tratta del suo temperamento. Forse egli non è nemmeno un Cristiano! Forse egli è un Cristiano. Forse egli è un impostore. Io non lo so!

300 Cosa se egli fosse solo un attaccabrighe, uno che si è intrufolato qui dentro ed è venuto qua sopra semplicemente per attirare un qualcosa a se stesso? Osservate ciò che accade, vedete. Guardate semplicemente cosa avrà luogo, vedete. Io non lo so!

301 Però, vedete, se tu stai su Questo, allora tu puoi stare sicuro, sapendo che se Dio ha fatto una promessa, Dio mantiene la Sua promessa.

302 Ora, se Dio mantiene la Sua promessa proprio qui ora verso questa gente, quanti di voi là fuori, che siete seduti là fuori, crederete con tutto il vostro cuore? Lo crederete con tutto il vostro cuore? Dunque voi mi credete.

303 Ora, vediamo, prendiamo una Scrittura. Ora, Simon Pietro venne al Signore Gesù. E quando giunse al Signore Gesù, il Signore Gesù gli disse chi egli era, e gli disse cose riguardo alla sua vita. Ebbene, lo stesso Gesù oggi è vivente! Credete voi che Egli risuscitò dai morti? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.]

304 Credete voi che quello Spirito Messianico vive oggi dritto nella Chiesa proprio allo stesso modo come Esso lo ha sempre fatto? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.]

305 Ora, voi nell’uditorio che non avete un biglietto di preghiera, guardate in questa direzione e dite: “Signore…!”. Certo, nell’uditorio non ci sono biglietti di preghiera, poiché essi stanno tutti qui. Voi nell’uditorio, dite: “Signore, toccami!”, e vedrete cosa accadrà. Vedrete cosa accadrà.

306 Ora, signore, se ci fosse al mondo un modo perché io possa aiutarla, io lo farei. Vede, noi stiamo qui come estranei, ed io la incontro per la prima volta. Però io sono responsabile, come ministro, di dire la Verità e di essere un testimone di Gesù Cristo.

307 Ed ora, io non voglio che lei mi dica qualche cosa. Io voglio solo che lei mi risponda se ciò che le dico è verità o no, e poi lasciamo che sia Lui ad operare. E se Egli agirà nello stesso modo qui sul palco, attraverso questo corpo, come Egli fece attraverso il corpo di Gesù, allora quello è Dio in Cristo.

308 Gesù disse: “Io non faccio nulla fino a che il Padre, il quale è in Me, me lo mostra. Egli Mi dice cosa fare”. Per cui, non fu Gesù a dire quello alla donna; fu il Padre, in Lui, che disse quello alla donna.

309 Non fu Gesù che conosceva chi era Simon Pietro; fu il Padre, che dimorava in Lui, che conosceva chi era Simon Pietro. Ecco cos’è. Vede? Ecco cos’è.

310 Io ora posso dirti che tu sei un Cristiano, sissignore, poiché tu hai uno spirito di benvenuto che vibra caldamente. E tu-tu sei un credente. Tu sei un Cristiano, e stai soffrendo per una condizione nervosa la quale ti dà problemi allo stomaco. [Il fratello dice: “Ciò è esatto”.—n.d.t.] È ciò esatto? [“Esatto”.] Vedi?

311 Vedi, ora ciò è esattamente… Come facevo io a sapere quello? Come al mondo potevo mai io sapere quello? Noi non ci siamo mai visti prima l’un l’altro. Ciò è vero, non è così? [“Ciò è vero”.]

312 Forse Egli ti dirà qualcos’altro riguardo a te stesso. Lascia che ti dica: qui c’è qualcosa. Io vedo a fianco a te una donna. Ella sta con te, lei è tua moglie. Anche lei ha bisogno di qualche aiuto. [“Ciò è vero”.] Sissignore. Credi tu che Dio possa dirmi qui cos’è che non va’ con tua moglie? [“Lo so che Lui lo può!”.] Benissimo, signore. Ella ha problemi al cuore, complicazioni. [“Sissignore”.] Ciò è esatto, non è vero? Ella è anche nervosa. [“Esatto”.] Sissignore.

313 Ora, tu non sei di questa città. Quando tu ritorni a casa tu vai per questa via, verso Cincinnati. [“Esatto”.] Ciò è esatto. Tu sei da Cincinnati, nell’Ohio. [“Sissignore”.] Il tuo nome è Milliken. Ritorna a casa, e starai bene. Il Signore ti benedica, tu sarai guarito, tu e tua moglie. Dio vi benedica.

314 Venga signore. Crede lei? Ora, abbi fede. Non dubiti!

315 Ora, siate molto riverenti! Che ognuno ora stia molto riverente, e state quieti. Vedete, lo Spirito Santo è così timido! Quanti sanno questo? Lo Spirito Santo è proprio molto timido, vedete, e proprio qualsiasi piccola interruzione, Lo disturba.

316 Secondo i dottori, lei deve morire subito, a motivo di un problema al cuore. [L’uomo dice: “Sì”.—n.d.t.] Ciò è esatto. Lei è venuto qui da Chicago. Lei è il signor Mosley. [“Sì”.] Il suo nome è Theodore. [“Sì”.] Crede lei Dio? [“Sì”.] Allora nel Nome di Gesù Cristo, vada a casa e viva, e sia guarito. Dio lo benedica.

317 Crede lei Dio? [La donna dice: “Certo che Lo credo. Sissignore”.—n.d.t.] Lei soffre con una condizione nella sua gamba. Anche lei è da fuori città. [“Sissignore”.] Lei è da Owensboro, nel Kentucky. Il suo nome è signora Lamb. [“Sissignore”.] Ritorni a casa e starà bene.

318 La signora che siede lì è anche lei da Owensboro. [La donna dice: “Amen”.—n.d.t.] Lei ha un ascesso nel suo seno qui. Dovrebbe essere operata domani. Vada, creda e viva.

319 Crede lei signore? [L’uomo dice: “Sì, credo”.—n.d.t.] Noi siamo estranei l’un l’altro. [“Sissignore, noi lo siamo”.] Il suo nome è sig. Gilmore. Ciò è esatto. Lei viene da Anderson, nell’Indiana, dove c’è quel grande movimento del “La Chiesa di Dio”. [“Ciò è esatto”.] Ciò è esatto. Lei è qui per sua figlia che è parzialmente afflitta. Ella è parzialmente paralizzata. Crede lei? Allora vada a casa e troverà sua figlia nel modo in cui lei crede. Benissimo. Dio la benedica. Abbi fede! Creda.

320 Crede lei con tutto il suo cuore, signore? [L’uomo dice: “Sissignore”.—n.d.t.] Lei è da Indianapolis. Tu sei un ministro del Vangelo. Quella è tua moglie. Anche lei sta soffrendo. [“Ciò è esatto”.] Lei ha problemi di esofago nell’esofago. Oltre a quello ha problemi al cuore; è un po’ nervosa. Io vedo che lei è sorda a un orecchio. Venga qui.

321 Tu, spirito sordo, nel Nome di Gesù Cristo, io ti comando tramite il Dio vivente, vieni fuori dalla donna.

322 Ora, mi sente bene lei ora? Potete andare entrambi a casa e stare bene. Andate, ritornate a casa vostra. Lei mi sente, lei sta bene. Lei starà bene.

323 Credete voi con tutto il vostro cuore? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.] Abbiate solo fede in Dio. Credete!

324 Quelle vecchie artrosi e robe varie sono una cosa molto brutta. Credi tu che Dio ti farà star bene? Allora vai semplicemente giù dritto lì. Vai a casa, lodando il Suo Nome e dicendo: “Grazie, caro Signore Gesù!”.

325 La ragione per la quale afferrai quello così in fretta, fu perché questa donna aveva la stessa cosa: artrosi.

326 Crede lei che Dio lo farà star bene? [L’uomo dice: “Sì”.—n.d.t.] Benissimo, signore, allora vada semplicemente giù lì, e dica: “Grazie, Signore Gesù!”, e vada a casa.

327 Benissimo, sorella, voltati semplicemente e torna indietro, e credi. Tu hai le ginocchia irrigidite qui, e hai problemi al cuore, e via dicendo. Tornatene semplicemente a casa, dicendo: “Grazie, Signore Gesù!”, e starai bene. Credi con tutto quello che c’è in te!

328 Credete voi? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.] Cosa riguardo a voi là fuori, ad alcuni di voi. Credete voi? [“Amen”.]

329 Quella piccola signora seduta lì, scura di capelli, ha l’epilessia. Crede lei che Dio la farà star bene? Lo accetta? Benissimo. Se lei lo fa, Egli lo farà.

330 Qui c’è un predicatore seduto qui, che desidera un cammino più vicino a Dio. Non è così, signore? Credi tu che Dio farà ciò per te? Alza la tua mano e di’: “Io lo accetto”.

331 Questa signora seduta qui, che ha lasciato cadere giù la sua mano. Lei ha dei problemi spirituali, e sta pensando a quelli. Ciò è esatto.

332 Qui c’è una piccola signora, la quale si chiede se potrà avere il suo bambino. Ciò è esatto. Lei è stata in una delle mie riunioni. Io le promisi, da parte di Dio, un bambino. Non è vero? Benissimo. Allora vada a casa e l’avrà. Non si preoccupi più a riguardo.

333 Credete voi con tutto il vostro cuore, tutti voi? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.] Ognuno di voi crede? [“Amen”.]

334 Il Seme di Abrahamo possederà la porta, la porta del nemico! Siete voi il Seme di Abrahamo tramite Gesù Cristo? Alzate allora le vostre mani, se lo siete!

335 Imponete ora le vostre mani sul vostro vicino; sul tuo vicino, gli uni sugli altri. Imponete le mani gli uni sugli altri. Possedete ora la porta! Essa è vostra! Essa appartiene a voi! “La preghiera della fede salverà il malato. Dio lo risolleverà”.

336 Benissimo. Prega a modo tuo. Prega nel modo in cui fai nella tua chiesa. Prega per le persone che sono con te. Mettete le vostre mani gli uni sugli altri, e pregate.

337 Signore Gesù, noi veniamo in quel Grande e Onnipotente Nome del Seme Reale, il Seme di Abrahamo, il quale fu a lui promesso sul monte dove Tu provvedesti un agnello; e mettesti quell’agnello nel deserto, una cosa misteriosa, nello stesso modo come Tu hai fatto ieri con quei scoiattoli.

338 Io prego, O Signore Iddio, che Tu voglia mandare una Potenza, la Fede! E fa’ che ogni Seme… Io lo so che essi lo faranno, Signore, poiché Tu dicesti: “Il seme di Abrahamo”.

339 E se ce ne sono alcuni qui i quali hanno “preteso” di essere il Seme, però non sono il Seme, perdonali per essere stati qui, o per averlo preteso. E possa proprio ora lo Spirito Santo infiammare i loro cuori con una fede vivente! Fa’ che lo Spirito Santo possa penetrare in ogni cuore e guarire ognuno che è qui. Essi hanno le loro mani gli uni sugli altri!

340 Il Seme Reale disse: “Questi segni accompagneranno coloro che credono. Se essi impongono le mani sui malati, essi guariranno”. E Colui che fece la promessa è presente proprio ora, mostrando Se Stesso che Egli è qui!

341 Ecco lì il Seme, con le loro mani gli uni sugli altri. “Questi segni accompagneranno coloro che credono”.

342 Possa lo Spirito Santo attraverso ognuna di quelle mani penetrare nei cuori delle persone, nei loro corpi, e guarire ognuno che è nella Tua Divina Presenza. Concedilo, Signore.

343 Io sgrido il diavolo. Io sgrido ogni incredulità. Io sgrido ogni spirito immondo. Io sgrido ogni pretendente. Io sgrido ogni cosa che è contraria alla Parola di Dio! E lascia che proprio ora lo Spirito Santo prenda il Suo posto nel cuore delle persone, tramite la fede. Possa ogni malattia ed ogni infermità lasciare le persone, nel Nome di Gesù Cristo. Amen.

344 Ora, Seme di Abrahamo, voi del lignaggio Reale, voi della promessa, per la grazia e l’aiuto di Dio, quanti di voi possono alzare la mano e dire: “Io ho ricevuto ciò che ho chiesto”? Grazie. Eccoli! Quelli sono coloro per cui è la promessa.

345 Ecco per che cosa fu data la promessa, affinché tu possa essere un erede di tutte le cose, attraverso Gesù Cristo che ti ha salvato.

346 Egli ti ha salvato dal peccato. Egli ti ha salvato dalla malattia. Egli ti ha salvato dalla morte. Egli ti ha salvato dall’inferno. Egli ti ha salvato dalla tomba!

347 Tu dirai: “Fratello Branham, ma noi andiamo tutti nella tomba!”. Però la tomba non può trattenerci! anche Lui ci andò dentro, però essa non poté trattenerLo! Certo che essa non poté trattenerLo!

348 “Beh, fratello Branham, io sono così tentato!”. Anche Lui lo fu! Però Egli ti salvò dalla tentazione.

349 “Non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno”.

350 Vedi, Egli ciò lo fece. È tutto tuo! Ogni cosa è tua, attraverso Gesù Cristo. Egli ti dà ogni cosa, liberamente. Non c’è da pagare niente. Ciò è semplicemente tuo proprio ora!

351 Non siete felici di questo? [La congregazione dice: “Amen”.—n.d.t.] Non siete felici per Lui? [“Amen”.] Grazie siano rese a Dio!

352 Ora, ci saranno dei servizi questa sera? [Il fratello Branham parla col pastore riguardo ai servizi—n.d.t.] Sì, è questa sera? Questa sera alle sette e trenta? Io lascio che sia il pastore a dirvelo. Vieni su. Vieni su.

353 Ora, la prossima Domenica mattina, se piace al Signore, io ritornerò comunque qui al tabernacolo per pregare per gli ammalati.

FINE